IT Support — Italia

L'infrastruttura
non dovrebbe
essere un
mistero.

Gestiamo server, reti e sicurezza per le PMI italiane che hanno cose più importanti da fare che capire cosa succede nei loro rack. Niente gergo. Niente sorprese in fattura. Niente bullshit.

<1hRisposta ticket critici
0Costi nascosti
100%Documentazione sempre
100%Indipendenti dai vendor
STATUS · ALL_SYSTEMS_OPERATIONAL · LAST_AUDIT: 2026-04-01 · INCIDENTS: 0
Aree
Server & Infrastruttura Reti & Connettività Cloud & Virtualizzazione Cybersecurity Backup & DR Microsoft 365

Cosa facciamo

Senza gonfiare i titoli. Se qualcosa non è nel nostro scope, te lo diciamo prima — non dopo aver preso i tuoi soldi.

01
🖥
Server

Tutto può essere un server. Davvero. Un vecchio PC, un Raspberry Pi, un NAS. Ti aiutiamo a usare quello che ha senso — non quello che costa di più.

On-premiseVirtualizationNAS
02
🌐
Reti

Una rete ben fatta non si nota. Se ogni tanto il WiFi cade, i file vanno piano o la VPN si disconnette, c'è un problema — e non è normale accettarlo.

LAN/WANVPNFirewall
03
☁️
Cloud

Il cloud ha senso per alcune cose, non per tutto. Ti diciamo la verità su quando conviene e quando è solo marketing dell'ennesimo vendor.

AzureM365Hybrid
04
🔒
Cybersecurity

Non vendiamo paura. Ti diciamo cosa è realmente a rischio nella tua situazione — e cosa invece è marketing travestito da sicurezza.

VAEDRGDPR
05
💾
Backup

Il 60% dei backup non funziona quando serve. Scoprirlo durante un disastro è tardi. Strategia 3-2-1 e restore testati periodicamente — non a parole.

3-2-1VeeamRTO/RPO
06
📡
Monitoraggio

Sappiamo che il tuo server sta per cedere prima che ceda. Non sempre, ma spesso sì — e intervenire prima evita il fermo di produzione.

ZabbixGrafanaAlerting

Il nostro modo

Scritto da chi lavora sul campo — non da un copywriter di Milano con un MacBook da 3000€.

01 —

La soluzione più economica è spesso quella giusta. Non vendiamo complessità per sembrare più seri.

02 —

Non sappiamo tutto. Quando incontriamo qualcosa fuori dal nostro scope, lo diciamo chiaramente — e ti indirizziamo a chi può aiutarti davvero.

03 —

Documentiamo tutto. La tua infrastruttura deve essere comprensibile anche senza di noi. Se ti leghiamo tramite l'oscurità, abbiamo fallito.

04 —

Il 90% dei problemi IT nelle PMI italiane sono banali e prevenibili. La prevenzione costa meno del pronto soccorso — ogni volta.

05 —

Siamo testardi. Non molliamo finché il problema non è risolto davvero — non finché sembra risolto. La differenza conta.

La tua infrastruttura ha problemi che non sai ancora di avere.

Analisi gratuita, senza impegno. Ti diciamo cosa c'è — anche se la risposta è "va tutto bene".

Richiedi analisi gratuita →
// Server & Infrastruttura

Tutto può essere
un server.

Questa non è una provocazione. È letteralmente vero. Il problema è capire quando ha senso e quando no — e la maggior parte dei vendor non ha interesse a spiegartelo perché vendono hardware specifico.

Un Raspberry Pi 5 regge un file server per 20 persone. Un vecchio PC da 150€ su eBay regge un dominio Active Directory per una PMI. Non ti serve per forza quel rack da 4000€.

Cosa serve davvero

Prima di comprare qualsiasi cosa, bisogna rispondere a tre domande. La maggior parte delle aziende non se le fa mai.

Un server è qualsiasi macchina che serve risorse ad altre macchine. Fine. Non è un oggetto magico che deve costare migliaia di euro e arrivare con il logo di Dell o HP. È un computer che rimane acceso.

Il problema con il mercato IT italiano è che molti consulenti hanno accordi commerciali con i vendor. Vendono quello che gli conviene — non quello che conviene a te. Noi non abbiamo accordi commerciali con nessuno. Letteralmente nessuno.

Abbiamo visto aziende con 15 dipendenti acquistare un server Enterprise da 12.000€ quando un mini PC da 600€ avrebbe fatto esattamente la stessa cosa per i loro casi d'uso. Il vendor era felice. L'azienda no.

// Verità scomoda #1

Il 70% delle PMI italiane sotto i 30 dipendenti non ha bisogno di un server dedicato on-premise. Un NAS da 400€ e una buona connessione risolvono il 90% delle loro esigenze. Ma non glielo dice nessuno.

// Verità scomoda #2

L'hardware Enterprise è progettato per girare 24/7 per anni, sotto carico costante, con ECC RAM e ridondanza. Se non hai queste esigenze, stai pagando per caratteristiche che non userai mai.

"Il miglior server è quello che non devi gestire. Il secondo miglior server è quello che capisci abbastanza da poter gestire da solo." — Principio TestardStudios, derivato da anni di interventi su infrastrutture mal progettate

Il confronto onesto

Ogni opzione ha senso in certi contesti. Nessuna è sempre giusta.

Mini PC / SFF
Da 150€ a 600€. Silenzioso, basso consumo. Ottimo per: DC, file server piccolo, print server, DNS/DHCP. Non va bene per: virtualizzazione pesante, storage >10TB, alta disponibilità.
NAS dedicato
Da 300€ a 2000€. Synology, QNAP, TrueNAS su hardware custom. Perfetto per file sharing, backup, media. Gestione semplice. Non sostituisce un server applicativo.
Server Tower usato
Da 200€ a 1500€. Dell PowerEdge, HP ProLiant di 2-3 generazioni fa — hardware Enterprise a prezzi consumer. ECC RAM, RAID controller, IPMI. Il sweet spot per molte PMI.
Server rack nuovo
Da 3000€ in su. Ha senso se hai: esigenze di alta disponibilità, decine di VM, storage SAN/NVMe, o hai già un rack. Altrimenti probabilmente stai comprando status symbol.
Raspberry Pi / ARM
Da 50€ a 150€. Non è uno scherzo. Pi-hole, VPN server, monitoraggio, piccoli servizi web, domotica IT, testing. Consuma 5W. Se lo butti, ne compri un altro.
Cloud ibrido
Costo mensile variabile. On-premise per i dati sensibili, cloud per i servizi che cambiano frequentemente. Non è compromesso — spesso è la scelta più intelligente.

Il nostro approccio

Analisi → proposta onesta → implementazione → documentazione → fuori dai piedi. Così funziona.

  • Audit dell'esistente — Prima di proporre qualsiasi cosa, capiamo cosa c'è già e perché è lì. Spesso la risposta è "non lo sa nessuno".
  • Dimensionamento reale — Calcoliamo il carico reale, non quello immaginato. La maggior parte dei server sono sovradimensionati del 300%.
  • Proposta con alternative — Sempre almeno due opzioni: quella economica e quella più robusta. Decidi tu, con dati reali.
  • Setup con documentation-first — Ogni configurazione viene documentata mentre la facciamo. Non dopo. Mentre.
  • Monitoraggio incluso — Installiamo agenti di monitoring su tutto. Vogliamo sapere prima di te se qualcosa non va.
  • Handoff trasparente — Ti spieghiamo come funziona. Se vuoi gestirlo da solo, te lo insegniamo. Non creiamo dipendenza.

Non sai di cosa hai bisogno. Ed è normale.

Analisi gratuita dell'infrastruttura esistente. Ti diciamo la verità — anche se è "stai benissimo così".

Parliamo →
// Reti & Connettività

Una rete che funziona
non si dovrebbe notare.

Se ogni settimana qualcuno in azienda si lamenta del WiFi, dei file lenti o della VPN che cade — la rete è il problema. E no, non è normale. Non dovete accettarlo.

Il router del provider che vi hanno lasciato gratis è progettato per case famiglia di 4 persone. Non per un'azienda con 20 dispositivi, VoIP, NAS e call in simultanea.

Perché la rete fa schifo

Le cause più comuni di reti aziendali mal funzionanti. Alcune sono ovvie, alcune vi sorprenderanno.

  • Router del provider come gateway aziendale — Non ha QoS, non segrega il traffico, non ha un firewall vero. È stato progettato per costare 10€.
  • Switch non gestiti ovunque — Senza VLAN, tutto il traffico va ovunque. La stampante vede i server. Il WiFi ospiti vede i file interni. Il CCTV intasa il traffico business.
  • WiFi con un solo access point centrale — La copertura non è lineare. Muri, interferenze, dispositivi lontani. Un AP ogni 100-150m² in ambienti aperti, meno negli uffici.
  • Nessuna segmentazione — VLAN non è una parolaccia. È il modo per separare IoT, guest, workstation e server. Costa zero se l'hardware già ce l'ha.
  • Cablaggio fatto male o mai sostituito — Cat5e del 2008 con connettori piegati. Funziona "abbastanza" — fino a quando non funziona per niente.
  • DNS lento o sbagliato — Il 30% dei problemi di rete lenta sono in realtà problemi di DNS. Letteralmente. È il primo posto dove guardare.
╔═══════════════════════════════════════════════════════╗ ║ RETE TIPICA PMI (come la troviamo) ║ ╠═══════════════════════════════════════════════════════╣ ║ ║ ║ [INTERNET] ──── [Router ISP] ──── [Switch 8p] ║ ║ │ │ ║ ║ (tutto qui) [PC] [PC] [NAS] ║ ║ │ ║ ║ [AP WiFi] ║ ║ ospiti + lavoro ║ ║ sulla stessa rete ║ ║ ║ ║ Problemi: NESSUNA ridondanza. NESSUNA segmentazione. ║ ║ NESSUN firewall vero. NESSUNA QoS. 10+ anni così. ║ ╚═══════════════════════════════════════════════════════╝ ╔═══════════════════════════════════════════════════════╗ ║ RETE DOPO IL NOSTRO INTERVENTO ║ ╠═══════════════════════════════════════════════════════╣ ║ ║ ║ [INTERNET] ─── [Firewall] ─── [Core Switch] ║ ║ │ ║ ║ ┌──────────────────┼──────────┐ ║ ║ │ │ │ ║ ║ VLAN10 VLAN20 VLAN30 ║ ║ (Workstation) (Server) (Guest) ║ ║ │ │ │ ║ ║ [AP1][AP2] [SRV][NAS] [AP3] ║ ║ ║ ║ Budget: ~800-2000€ hardware. Risultato: rete seria. ║ ╚═══════════════════════════════════════════════════════╝

Cosa usiamo

Non siamo reseller. Non guadagniamo sulla vendita dell'hardware. Queste sono le nostre raccomandazioni oneste per fascia di azienda.

🏠
Piccola (5-15 dipendenti)
Firewall: pfSense su mini PC (~200€) o Firewalla Gold

Switch: TP-Link TL-SG108E (managed, ~35€) — fa VLAN, costa niente

WiFi: TP-Link EAP o Ubiquiti U6 Lite. 1-2 AP bastano.

Totale HW: 300-600€. Non 3000€.
🏢
Media (15-50 dipendenti)
Firewall: Sophos XGS (licenza inclusa per 1 anno) o pfSense Plus su bare metal

Switch: Cisco CBS350 o TP-Link TL-SG3428 — layer 3, routing tra VLAN

WiFi: Ubiquiti UniFi — controller centralizzato, roaming, analytics

Totale HW: 1500-3500€. Serio ma non esagerato.
🏭
Più grande o critica
Firewall: Fortinet FortiGate o Palo Alto. A questo punto la licenza conta quanto l'hardware.

Switch: Cisco Catalyst o HP Aruba. Ridondanza, stacking, SFP+.

WiFi: Aruba o Cisco Meraki — ma qui si parla di gestione centralizzata enterprise.

Totale: parliamone. Dipende tutto dall'infrastruttura.

Il WiFi cade ancora. Hai perso il conto di quante volte.

Analisi gratuita della rete. Senza impegno. Ti diciamo esattamente cosa non va — anche se è una cosa stupida e gratis da risolvere.

Parliamo della tua rete →
// Cloud & Virtualizzazione

Il cloud non è
la risposta a tutto.

Nel 2020 tutti dovevano "andare sul cloud". Nel 2024 molte aziende stanno tornando on-premise. La verità, come sempre, sta nel mezzo — e dipende dal tuo caso specifico.

I vendor cloud fatturano a consumo e il consumo cresce sempre. Non è un incidente. È il modello di business. Tienilo presente prima di spostare tutto.

Quando ha senso

Senza agenda commerciale. Queste sono le situazioni dove il cloud vince — e quelle dove perde.

✓ Il cloud ha senso quando…
Il carico di lavoro è imprevedibile e spiky — scalare su e giù rapidamente è la forza del cloud
Hai team distribuiti geograficamente e vuoi latenza simile ovunque
Non hai competenze interne per gestire infrastruttura fisica in modo sicuro
Le tue applicazioni sono già SaaS o cloud-native — non ha senso tornare on-premise
Hai bisogno di compliance certificata (ISO27001, SOC2) che il cloud offre già
Il progetto è temporaneo o sperimentale — pay-as-you-go è perfetto
✗ Il cloud NON ha senso quando…
Hai dati molto sensibili e una policy o normativa che richiede controllo fisico
Il carico di lavoro è stabile e prevedibile — on-premise ha TCO migliore in 3 anni
Hai già hardware esistente funzionante — migrare ha un costo reale, non solo teorico
La tua connessione internet è inaffidabile — cloud significa dipendenza dalla connettività
Il team non ha le competenze per gestire IAM, security groups, costi — il cloud mal configurato è più pericoloso dell'on-premise
Stai migrando perché "tutti lo fanno" — questa non è una ragione tecnica
"Il cloud è un modello operativo, non una destinazione. Migrare i server di un'azienda da un datacenter fisico a AWS senza cambiare come li gestisci è solo pagare di più per la stessa cosa." — Osservazione diretta dopo decine di migrazioni cloud

Il confronto economico

Proiezione a 3 anni per una PMI tipo — 20 dipendenti, file server, AD, applicativo gestionale.

On-premise server usato
Hardware: 800-1500€ una tantum · Elettricità: ~15-25€/mese · Manutenzione: 500-1000€/anno · Totale 3 anni: ~3.500-5.500€
Azure / AWS equivalente
VM + storage + backup + licensing: 200-500€/mese · Nessun costo upfront · Totale 3 anni: ~7.200-18.000€ — e cresce nel tempo
Microsoft 365 Business
Ha senso sempre per email, Teams, Office. ~10-22€/utente/mese. Non provare a fare on-premise Exchange nel 2026 — non vale il mal di testa.
Ibrido (la nostra raccomandazione)
Dati e applicativi on-premise, M365 + backup cloud, VPN per accesso remoto. Il meglio dei due mondi per la maggior parte delle PMI italiane.
// Il conto che nessuno fa

Le licenze software non sono incluse nel costo del server cloud. Windows Server, SQL Server, CAL — si pagano lo stesso. E spesso di più in BYOL (Bring Your Own License) su cloud. Aggiungili sempre prima di fare il confronto.

VMware è morto?

Broadcom ha comprato VMware e ha ridisegnato i prezzi. La risposta onesta su cosa fare ora.

  • VMware vSphere / ESXi gratis è finito — Broadcom ha eliminato la free tier. Se stavi usando ESXi gratis, devi cambiare.
  • Proxmox VE è la risposta più comune — open source, stabile, community enorme. Gratuito. Migrazione da ESXi relativamente semplice. Usatelo.
  • Hyper-V è gratis se hai già Windows Server — spesso ignorato, funziona bene per ambienti Windows-heavy.
  • Se siete già su VMware Enterprise e avete contratti attivi — valutate il TCO reale prima di migrare. A volte la migrazione costa più del rinnovo.
  • KVM puro se avete competenze Linux — massima flessibilità, zero licenze, ma richiede competenze.

Non sai se conviene il cloud o l'on-premise?

Analisi comparativa gratuita. Con i numeri reali — non quelli del vendor che vuole venderti qualcosa.

Analizziamo insieme →
// Cybersecurity

Non vendiamo
paura.

L'industria della cybersecurity guadagna spaventando. Ransomware, zero-day, APT nation-state. Sì, esistono. No, probabilmente non sono la tua priorità numero uno. Parliamoci chiaro.

Il 90% degli attacchi informatici alle PMI italiane non usa exploit sofisticati. Usa phishing, password deboli e software non aggiornato. Cose che si risolvono senza spendere 50.000€.

Cosa vi attaccherà

Dati basati su incidenti reali nelle PMI italiane. Non su report dei vendor che vendono enterprise security.

Phishing e BEC (Business Email Compromise)Email false che sembrano colleghi, fornitori o banca
CRITICO
Password deboli o riutilizzateStessa password ovunque, o Password1, o il nome del cane
CRITICO
Software non aggiornatoWindows 7, Office 2013, plugin WordPress del 2019
ALTO
RDP esposto su internetLa porta 3389 aperta è un invito permanente
ALTO
Backup inesistente o non testatoNon è un attacco ma è la vera emergenza quando arriva il ransomware
ALTO
WiFi guest non segregatoIl cliente in sala riunioni vede il NAS dei server
MEDIO
Vulnerabilità applicativi webSe avete un gestionale web-based, è esposto
MEDIO
APT / attacchi nation-stateQuelli di cui parlano tutti i vendor di sicurezza
BASSO
// Quello che nessuno vi dice

Con MFA su tutto, password manager aziendale, patch automatiche e RDP chiuso — eliminate l'80% del rischio reale. Costa quasi zero. Non serve un SOC da 100k/anno.

Security baseline

Quello che raccomandiamo a tutte le PMI prima di pensare a qualsiasi tool avanzato.

🔐
Identità
MFA ovunque — email, VPN, gestionale. Obbligatorio. Non negoziabile.

Password manager — Bitwarden Business (~3€/mese/utente). Fine delle Post-it con le password.

Zero shared accounts — ogni persona ha il suo utente. Sempre.
🛡
Perimetro
Firewall con regole esplicite — niente "allow all outbound", niente RDP aperto.

VPN per accesso remoto — WireGuard o OpenVPN. Non il client del fornitore del gestionale.

DNS filtering — Cloudflare Gateway o Pi-hole. Blocca il 70% dei malware prima che scarichino.
🔄
Patch & Backup
Windows Update automatico — sì, davvero. Abilitato. Con finestra di manutenzione notturna.

Backup 3-2-1 testato — 3 copie, 2 media, 1 offsite. Restore testato ogni 3 mesi.

Antivirus minimale — Microsoft Defender è sufficiente per la maggior parte. Gratis.

La compliance reale

Non siamo avvocati. Ma il GDPR ha implicazioni tecniche concrete che possiamo aiutarvi a gestire.

  • Il GDPR non richiede zero rischi — richiede misure "adeguate". Questo significa documentare quello che fate e perché, non implementare ogni tool sul mercato.
  • Il registro dei trattamenti è obbligatorio e quasi nessuno ce l'ha aggiornato. È un documento, non una tecnologia — ma richiede di capire i flussi dati.
  • Data breach notification entro 72 ore — avete un piano? Chi chiama chi? Cosa documentate? Se la risposta è "non lo so", è il problema da risolvere prima.
  • Il DPO è obbligatorio solo in certi casi — trattamento su larga scala, dati particolari, PA. Non per ogni azienda. Chiedete a un avvocato specializzato, non a noi.
  • Misure tecniche documentabili — cifratura dei dischi, log degli accessi, pseudonimizzazione dove possibile. Queste le facciamo noi.

Vulnerability assessment senza allarmismi.

Ti diciamo esattamente cosa è esposto, cosa va sistemato subito e cosa può aspettare — con priorità basate sul rischio reale, non sul budget del vendor.

Richiedi assessment →
// Chi Siamo

Un collettivo di tecnici
senza giacca e cravatta.

Non abbiamo commerciali. Non abbiamo accordi con vendor. Non abbiamo incentivi a vendervi cose che non vi servono. Abbiamo solo tecnici che risolvono problemi e preferiscono dirvi la verità.

La versione onesta

Senza la sezione "la nostra missione è trasformare digitalmente" scritta da un copywriter.

TestardStudios nasce come collettivo indipendente di sperimentazione tecnologica. La parola "testardo" non è casuale — è il rifiuto di accettare workaround temporanei, risposte superficiali, o il classico "si è sempre fatto così".

Lavoriamo principalmente con PMI italiane tra 5 e 100 dipendenti. Aziende che hanno bisogno di infrastruttura seria ma non hanno un reparto IT interno. Spesso siamo noi quel reparto — senza fare i furbetti su quello che non sappiamo.

Non sappiamo tutto. Quando qualcosa è fuori dal nostro scope — sviluppo software complesso, telco, sistemi embedded molto specifici — lo diciamo. E vi indirizziamo a persone che conoscono meglio di noi quella roba.

Ogni intervento viene documentato. Se domani scompariamo, sai esattamente cosa hai, come funziona e cosa fare se si rompe. Non creiamo dipendenza. Creiamo chiarezza.

Reattività

Risposta entro 1 ora su ticket critici. On-site quando serve davvero — non come scusa per fatturare di più. Il 90% si risolve da remoto in meno di 30 minuti.

Trasparenza totale

Prezzi chiari prima di iniziare. Documentazione completa sempre. Niente sorprese in fattura, mai. Se sbagliamo una stima, parliamo — non fatturiamo in silenzio.

Indipendenza dai vendor

Non siamo rivenditori di nessuno. Non guadagniamo sulla vendita di hardware o licenze. Ti consigliamo quello che ha senso per te — anche se è un PC usato da 150€.

Onestà sui limiti

Non prendiamo un lavoro se non siamo sicuri di farlo bene. Preferiamo perdere un cliente che fare casino nell'infrastruttura di qualcuno. È una scelta di business che ci costa.

"Il nostro obiettivo è renderci meno necessari col tempo — non più. Se dopo il nostro intervento sapete gestire meglio la vostra infrastruttura da soli, abbiamo fatto bene il nostro lavoro." — Principio fondante di TestardStudios

Quello in cui crediamo

Non sono promesse commerciali. Sono i principi con cui approcciamo la tecnologia — adesso e in futuro.

📖
Documentazione prima di tutto
Ogni cosa che configuri deve essere comprensibile anche tra un anno — da te o da qualcun altro. L'oscurità non è potere, è debito tecnico.
🔍
Onestà sui limiti
Non sappiamo tutto. Lo diciamo quando non sappiamo qualcosa — invece di improvvisare e sperare che non si noti. La competenza si costruisce ammettendo l'ignoranza.
⚙️
Semplicità sopra tutto
La soluzione più semplice che funziona è quella giusta. La complessità non è segno di competenza — spesso è il contrario.

Siamo studenti.

E lo diciamo senza nessun imbarazzo — anzi, con una certa soddisfazione.

Chi siamo —

Siamo studenti appassionati di tecnologia, infrastrutture e di capire come funzionano davvero le cose. TestardStudios nasce come progetto scolastico/personale — non siamo (ancora) un'azienda con P.IVA, contratti attivi e clienti paganti.

Perché esiste —

Perché tutto quello che c'è scritto su questo sito è vero. Il mercato IT italiano è pieno di chi vende complessità inutile, non documenta niente e crea dipendenza. Ci sembra importante dirlo — anche se per ora lo diciamo solo da un sito.

Contatti —

Per ora l'unico modo per contattarci è l'email: testardstudios@gmail.com. Niente form, niente chatbot, niente numero. Scriveteci e rispondiamo — di persona.

Nel frattempo —

Il GitHub esiste davvero. Gli script che pubblichiamo funzionano davvero. La filosofia è reale. Stiamo imparando — e lo facciamo in pubblico. Torna a trovarci.

// Stato attuale del progetto
WIP
Stato generale
0
Clienti attivi (onestà)
Voglia di imparare